Patrimoni

Il patrimonio audiovisivo

Nel corso degli ultimi dieci anni, l’Istituto Luigi Sturzo, con il contributo della Direzione Generale per il Cinema, ha realizzato un complesso e articolato intervento di recupero e valorizzazione di tutto il materiale audiovisivo conservato nei vari fondi archivistici, realizzando alcuni importanti progetti.

La raccolta di audiovisivi è costituita da circa 600 titoli, di cui oltre la metà prodotti dalla Democrazia cristiana, attraverso il suo Ufficio Cinema e il Servizio Propaganda e Stampa, oltre che da organizzazioni cattoliche collaterali.
Il patrimonio audiovisivo fino ad ora recuperato, catalogato e riversato su supporto digitale è costituito dalle seguenti raccolte:
Fondo Democrazia cristiana, 134 titoli (1950 – 1995)
Fondo Altre produzioni, 150 titoli (post 1943-2001)
Fondo Giulio Andreotti, 300 titoli (1950-2002)
Fondo Giovanni Gronchi, 15 titoli (1943-1960)
Fondo Franco Iasiello, 37 titoli (1956-1979)
Fondo Flaminio Piccoli, 24 titoli (1960-1971)
Nel corso degli anni, grazie alla raccolta e visualizzazione di questi materiali, sono stati realizzati alcuni progetti di ricerca su temi di cultura cinematografica e mondo cattolico:

tra il 2005 e il 2008, La comunicazione politica in Italia attraverso il cinema dalla liberazione alle televisioni commerciali, 1946-1975, promosso dal Ministero dei Beni Culturali – Divisione Cinema e realizzato dall’Istituto Luigi Sturzo, dalla Cineteca di Bologna, dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e dall’Istituto Gramsci dell’Emilia Romagna, che ha avuto come obiettivo il recupero dei film di propaganda prodotti dai due maggiori partiti di massa, Democrazia cristiana e Partito Comunista;

tra il 2006 e il 2008, La critica cinematografica nelle pagine del quotidiano “Il Popolo”, promosso dal Ministero dei Beni Culturali – Divisione Cinema e realizzato dall’Istituto Luigi Sturzo (che conserva tutte le edizioni del quotidiano dal 1944 al 2004) ha previsto lo spoglio e la catalogazione di articoli e recensioni di critica cinematografica pubblicate sul giornale tra il 1944 e il 1994;

tra il 2007 e il 2008, Il Sottosegretariato per lo Spettacolo della Presidenza del Consiglio e il cinema italiano durante la I legislatura (1947-1953), promosso dal Ministero dei Beni Culturali – Divisione Cinema, realizzato dall’Istituto Sturzo, ha avuto come obiettivo la ricostruzione del contesto storico-istituzionale in cui ha operato il Sottosegretariato per lo spettacolo nel corso della prima legislatura (1947-1953) analizzandone l’attività legislativa;

nel  2009 “Fotogrammi di memoria”. Progetto finalizzato al recupero e alla valorizzazione del materiale audiovisivo non fruibile a causa delle condizioni dei supporti di conservazione. Oggetto dell’intervento sono stati 39 negativi di pellicole di produzione Spes che compongono il Fondo Franco Iasiello e 150 copie ca. di film e video conservati unicamente su supporti Umatic e VHS;

nel 2010 “L’archivio audiovisivo della Democrazia cristiana”. Obiettivo del progetto sono stati il censimento e il recupero dei materiali filmici realizzati per la Democrazia cristiana e appartenenti al segretario del partito Flaminio Piccoli; la ricerca e il censimento dei film realizzati dalle case di produzione Tiber Film di Alfio Sugaroni e Corona cinematografica;

nel 2014  il Catalogo degli audiovisivi dell’Archivio Giulio Andreotti, attraverso un intervento di recupero, catalogazione e riversamento digitale dei 342 audiovisivi conservati nelle diverse sezioni del fondo.

I risultati di questi progetti di ricerca sono costituti da:
Database off line e on line su portali tematici
Cataloghi informatizzati e stampa
Saggi, articoli e report di ricerca
Prodotti audiovisivi (documentari, prodotti didattici, ecc. ).

Il materiale video è inoltre parzialmente accessibile sul canale Vimeo dell’Istituto, http://vimeo.com/sturzo, ed è organizzato in modo tematico sul sito: http://www.cinemadc.com.


La biblioteca

La Biblioteca è specializzata in scienze sociali e storia contemporanea, con particolare attenzione all’evoluzione dei partiti politici ed al pensiero politico e sociale italiano ed internazionale.

La Biblioteca possiede un patrimonio di oltre 130.000 volumi monografici e 600 periodici, attinenti alle discipline sociologiche, storiche, antropologiche e politiche di produzione italiana ed internazionale, il  catalogo è disponibile on line su SBN dal 1990. Nell’ambito della valorizzazione del suo patrimonio storico (30 fondi storici, donati  da privati e studiosi di scienze storiche  e sociali) la Biblioteca ha iniziato un lavoro di digitalizzazione per rendere disponibili on line diverse opere, monografie o seriali, come l’intera serie dell’Opera omnia di Luigi Sturzo e i periodici più rari del secondo dopoguerra, inoltre suggerisce una serie di percorsi bibliografici su diverse tematiche attraverso diversi strumenti di ricerca e materiali digitalizzati.

Nell’aprile 2011, dopo un intervento di restauro e di recupero architettonico, è stata inaugurata la nuova sede della Biblioteca intitolata al Professore Gabriele De Rosa, insigne storico e presidente dell’Istituto dal 1979 al 2007.

E’ in corso la digitalizzazione di diverse opere, monografie o seriali, che per rarità, importanza e condizioni fisiche sono state digitalizzate e sono, quindi, ora fruibili on line.

Qui il link alla Digital Library.

Opac della Biblioteca sul polo IEI degli istituti culturali romani.

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