La nascita delle istituzioni repubblicane

La nascita delle istituzioni repubblicane (1945-1955)

Qui il link alla videolezione integrale del Prof. Paolo Acanfora  (Roma, 21 gennaio 2016)

Qui il link alla videolezione e alle letture sul tema “Luigi Sturzo. Le ragioni ideali e la politica”, del Prof. Nicola Antonetti (Roma, 28 gennaio 2016)

Qui il link alla videolezione e alle letture sul tema “Alcide De Gasperi: l’Italia alla Conferenza di pace”, del Prof. Paolo Acanfora (Roma, 24 febbraio 2016)


Titolo film: Dobbiamo vivere ancora 

Regia: Vittorio Gallo
Casa di Produzione: Phoenix
Anno: 1949
Abstract: Un operaio di acciaieria subisce un infortunio e viene salvato grazie ad una trasfusione di sangue. La storia è una metafora per il vero tema del film: gli aiuti americani. Come il sangue salva la vita di un uomo, le materie prime e la tecnologia offerta dal Piano Marshall salvano la vita dell’Italia. Il film si chiude con la voce del primario che, finita l’operazione, recita: “Noi abbiamo fatto tutto il possibile, ora sta a lui”.
Enti di conservazione: Archivio Istituto Luigi Sturzo; Archivio Centrale dello Stato; Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

Titolo film: La lotta per la democrazia continua

Casa di Produzione: Ufficio cinematografico DC SPES
Anno: 1956
Abstract: Si tratta di un film di propaganda, realizzato in occasione delle elezioni amministrative del 1956. Si narrano i cambiamenti dell’Italia postbellica attraverso le vicende del paese, dai disastri della seconda guerra mondiale alla sua ricostruzione istituzionale ed economica, grazie soprattutto, secondo il punto di vista degli operatori e del soggetto produttore, degli interventi e degli impegni della Democrazia cristiana. Nel film si sottolinea ricorrentemente la lotta del partito contro il comunismo e i suoi partiti, per difendere la libertà e la democrazia nel paese. Le immagini mostrano le città distrutte dalla guerra e dalla dittatura fascista, con la gente in fuga tra le case in fiamme. Nel documentario sono inseriti brani di film d’archivio precedenti al 1956, e in parte coevi alle vicende narrate. Viene firmata la Costituzione e il Parlamento inizia il suo lavoro di ricostituzione del Paese. Sono ritratti i rappresentanti dei maggiori partiti politici: De Gasperi, Togliatti, Nenni. Il dibattito politico è acceso e nelle piazze di susseguono scontri e manifestazioni. La Dc vince le elezioni del 1948. De Gasperi parla in numerosi comizi. Inizia la ricostruzione italiana con la realizzazione di strade ed edifici, nuovi impianti industriali, e il miglioramento dei mezzi di trasporto. La riforma agraria garantisce la terra ai contadini. La popolazione italiana si appresta a votare e si vedono molte file davanti ai seggi per le elezioni del 1953. La gente in strada discute ed acquista i giornali per conoscere l’esito del voto. De Gasperi è applaudito dalla folla durante il suo discorso (originale). Alcuni bambini piantano dei giovani alberi in terra, simbolo della democrazia da curare e far crescere.

Inquadrature finali di bandiere con lo scudo crociato mentre il commento ribadisce l’importanza e la necessità del voto.

Enti di conservazione: Archivio Istituto Luigi Sturzo

Titolo film: Alcide De Gasperi

Casa di produzione: Democrazia Cristiana SPES

Anno: 1958

Abstract:  L’opera di De Gasperi nell’Italia del dopoguerra. Il documento racconta la vita politica e privata di Alcide De Gasperi, sottolineando l’importanza che la sua figura ha avuto all’interno della Democrazia Cristiana.

Le immagini mostrano alcuni momenti che hanno segnato il percorso politico di De Gasperi (la conferenza di pace a Parigi, la firma della Costituzione, la partecipazione al congresso degli Stati Uniti d’America) e l’incontro con personalità politiche internazionali.

De Gasperi non ha mai dimenticato la sua Italia, il cui popolo l’ha fortemente sostenuto, e per questo ritiratosi dalla scena politica, da cui si congeda con il suo ultimo discorso durante il V Congresso della Democrazia Cristiana, viene mostrato nella sua casa a Selva di Valsugana, dove ha trascorso gli ultimi giorni insieme alla famiglia.

Dopo la sua morte la popolazione e le autorità politiche gli rendono omaggio come mostrano le immagini dell’imponete corteo funebre tenutosi a Roma.

Ente di conservazione: Istituto Luigi Sturzo

Annunci