L’immaginario DC. Recupero e valorizzazione

“[…] Dal 2002, presso l’Istituto Sturzo prende il via il progetto di individuazione e censimento dei materiali filmati salvati, ma ‘dimenticati’ presso alcuni archivi periferici della Democrazia Cristiana. Nel suo intervento Iter Italicum – Viaggio alla ricerca delle memorie democristiane, presentato in occasione del convegno Le fonti archivistiche per la storia locale dei partiti di massa nella prima repubblica – Torino 17/18 ottobre 2001 -, sono enunciati i criteri adottati nel recupero e nella conservazione di quel che rimane delle fonti prodotte dalla Democrazia Cristiana. Nel 2003 approda all’Istituto Sturzo l’archivio provinciale Dc di Forlì; ad esso seguono altri significativi recuperi, sulla base dei documenti depositati presso l’Istituto stesso.

Dopo le prime curiosità, inizia la digitalizzazione dello straordinario patrimonio di film, prodotto dalle varie componenti dell’associazionismo politico cattolico, allo scopo di diffondere, propagandare e documentare le proprie attività. Anche l’archivio della Direzione Generale per il Cinema contribuisce al reperimento di notizie fondamentali per l’identificazione dei film, integrando spesso la carenza delle informazioni ricavabili dai film stessi.

Dall’incontro e dal confronto delle fonti archivistiche in nostro possesso siamo riusciti ad avere un quadro abbastanza chiaro della produzione cinematografica di propaganda, delle organizzazioni e delle produzioni cattoliche, che si sono maggiormente adoperate in questo campo.

La prima iniziativa in questa fase è stata quella di proporre una parte del materiale identificato alla rassegna curata da Tatti Sanguineti, Cinema di propaganda 1947-1962, in occasione del Cinema ritrovato di Bologna – 2/9 luglio 2005.

Dall’interesse suscitato da questa iniziativa, dedicata alla comunicazione politica dei due maggiori partiti del dopoguerra attraverso il cinema, matura nella Direzione Generale per il Cinema l’opportunità di finanziare con un progetto unitario il recupero delle opere cinematografiche di propaganda politica, dimenticate o disperse. L’intento primario del progetto e il suo fondamento teorico è la salvaguardia e la conservazione del patrimonio audiovisivo dell’Istituto Sturzo. […] A seguito della generosa donazione di tutti i negativi originali dei film prodotti dalla SPES da parte di Francesco Iasiello, si è provveduto alla digitalizzazione dei film positivi e negativi […]. La sensibilità di Iasiello, titolare dello stabilimento di sviluppo e stampa Microstampa, ha permesso di salvare le pellicole dalla deperibilità dei supporti magnetici ed i contenuti dal decadimento della qualità dell’immagine…”

Pier Luigi Raffaeli

Coordinatore del progetto “Italia taglia”

Postfazione al Catalogo Audiovisivo dell’Istituto Luigi Sturzo, Roma, 2011, pp. 87-88.

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